Blog Architetto Michele Cisternino

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin
Share on telegram

Postazione per smart working: una guida al tuo nuovo mini ufficio

Tempo di lettura
4 min

L’inizio del 2020 ha segnato un cambio radicale nel paradigma del lavoro d’ufficio e, più in generale, di tutti quegli impieghi che solitamente possono essere svolti con un pc e una connessione a internet. Il lavoro agile, o smart working, ci ha insegnato a organizzare diversamente la nostra giornata lavorativa, alternando momenti di lavoro intenso alle faccende casalinghe e alla didattica a distanza dei nostri bambini. Per questo motivo la richiesta di realizzazione di una postazione per smart working in casa è tra le opere di ritrutturazione più diffuse del momento.

Nonostante molti impiegati e liberi professionisti siano però rientrati in ufficio, tante aziende hanno scoperto i notevoli vantaggi del lavoro a distanza che, nella maggior parte dei casi, è ben accolto anche dai dipendenti. Ecco perché nelle nuove ristrutturazioni, pensare di adibire una stanza o anche solo un piccolo angolo alle attività lavorative, sta diventando pian piano la norma.

postazione smart working

Postazione ideale per lo smart working: come ricavarla

Iniziamo subito col dire che la postazione ideale per lo smart working non può essere di certo improvvisata.

Va bene, a marzo dello scorso anno ci siamo accontentati del tavolo in cucina o di quello in sala da pranzo. Qualcuno avrà invaso la cameretta dei bambini o improvvisato una postazione in camera da letto, ma ora che il gioco lo conosciamo, possiamo fare un passo avanti.

Per lavorare da casa ed essere produttivi è fondamentale assicurarsi che lo spazio lavorativo non invada quelli dedicati alla vita privata. Inutile dire che l’ideale sarebbe avere a disposizione una stanza dedicata, un vero e proprio studio, con almeno 8mq di spazio a tua disposizione. Mi rendo conto, però, soprattutto se hai a disposizione una piccola metratura o se gli spazi della tua casa sono già stati divisi, che questo non sempre sia possibile.

Se non hai a disposizione uno studio, valuta l’idea di adibire un angolo del tuo salotto a spazio lavorativo, oppure una nicchia nel tuo open space o della camera da letto. Con scaffalature piene di libri o piante molto voluminose potrai delimitare lo spazio e avere anche un po’ di privacy.

Smart working in cucina: sei proprio sicuro?

Come ti anticipavo, continuare a lavorare da casa, da una postazione non idonea e solitamente adibita ad altri scopi, non è più un’ottima idea.

Per quanto sia vero che se si è concentrati si sarà sicuramente anche produttivi, lavorare su una sedia scomoda, con una postura scorretta e su un tavolo non adatto può rivelarsi dannoso anche per la tua salute. Senza contare che lavorare in uno spazio ricco di distrazioni e poco organizzato rischierebbe di compromettere la tua capacità di concentrazione rendendoti meno produttivo e, di conseguenza, meno felice!

Anche lavorare dalla scrivania della tua camera da letto non è sempre un’ottima idea: immagina di doverti concentrare su un importante progetto quando a due passi da te c’è il comodo materasso su cui di lì a poche ore ti riposerai!

Portare il lavoro a casa e non staccare mai la spina sono tra gli atteggiamenti peggiori che la nostra vita frenetica ci ha inculcato. Ecco perché, se per scelta o per cause di forza maggiore sei costretto a lavorare da casa, dovresti imparare a tenere i due ambienti separati.

Scegli l’illuminazione giusta per lavorare da casa

Scegliere lo spazio da adibire a postazione lavorativa non è sempre facile e questa decisione dovrebbe essere presa anche tenendo in considerazione l’illuminazione.Ti consiglio innanzitutto di posizionare la scrivania in prossimità di una finestra, per avere a disposizione la luce naturale almeno durante la prima parte della giornata.

Se ciò non fosse possibile, valuta l’idea di installare delle luci a soffitto o una luce mirata sulla postazione di lavoro.

Accessori per il lavoro da remoto: cosa non deve mancare nella tua postazione smart

Una volta selezionato lo spazio e l’illuminazione della tua nuova postazione, non ti resta che arredarla. Ecco una piccola lista di quello che proprio non dovrebbe mancare nel tuo studio:

  • Scrivania profonda, per poter posizionare il monitor a 50cm di distanza dal viso.
  • Una seduta ergonomica, regolabile e morbida.
  • Tastiera e mouse ergonomici e supporti per il laptop.
  • Organizer e materiale per l’archiviazione e, di conseguenza, una scrivania o degli scompartimenti per contenerli.

Smart working e produttività: si lavora meglio da casa?

Avere uno spazio in casa dedicato alla nostra attività lavorativa è una garanzia di comodità. Ci permette di ottimizzare il tempo evitando gli spostamenti verso un ufficio e di passare qualche minuto in più con la nostra famiglia tra una pausa e l’altra. Ciò non vuol dire che lo si può fare da qualsiasi punto della casa rimanendo produttivi e performanti. Sarà sempre importante riuscire a preservare l’equilibrio tra vita privata e impegni lavorativi e per farlo dovrai dedicare uno spazio specifico alla tua attività lavorativa.

Se hai deciso di ricavare una postazione per smart working nella tua casa, contattami al  +39 011 19116335 o scrivendo a info@michelecisternino.it. Io e il mio team troveremo la soluzione su misura per te.

Per tutte le news e i consigli su come ristrutturare casa a Torino, invece, dai un’occhiata al blog!