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Pergolato in legno: come sceglierlo e quali autorizzazioni servono

Il pergolato in legno rappresenta una meravigliosa struttura decorativa da aggiungere ad un giardino, ad un patio o ad una terrazza scoperta. Grazie alla sua estrema versatilità si configura come il modo perfetto per distinguere una seduta con bancale o un’area relax dal resto del cortile.

Inoltre, le pergole, così come i gazebi, tendono ad essere abbastanza semplici da costruire, poiché il loro design tipico è rettangolare, senza tetto e consiste principalmente di travi e pilastri. Viene utilizzato solitamente il legno per la costruzione di pergolati perché tende ad essere facilmente reperibile, facile da lavorare e resistente alle condizioni atmosferiche presenti in ambienti esterni.

Per sfruttare al meglio lo spazio all’interno del nostro giardino, il pergolato, soprattutto se coperto in PVC, offre la possibilità di creare un piccolo ambiente protetto da usare tutto l’anno. Per questo motivo, potrebbero essere necessarie delle autorizzazioni che ne giustifichino la presenza.

Una volta stabilito quale materiale preferiamo usare, analizzeremo se e quali permessi occorrono per costruire il nostro pergolato.

Quali tipi di legno usare per la pergola

Tra le tipologie di legno più utilizzate per i pergolati costruiti con questo materiale troviamo:

  • Legno trattato con pressione: tipico legno usato per gli esterni, rappresenta una scelta economica per pergolati costruiti senza troppe pretese a livello estetico;
  • I legni di cedro rosso e sequoia offrono un’alternativa più costosa ma più resistente e la loro natura li protegge dall’annidamento degli insetti;
  • Legno duro tropicale come quello del teak, ipe, mogano e palissandro. Anche in questi casi si tratta di opzioni abbastanza care, anche se belle e pregiate. Sono però più difficili da reperire;
  • Legno termicamente modificato, la scelta migliore sia per quanto riguarda l’aspetto che il costo e le prestazioni all’esterno. Inoltre, non richiedendo l’uso di additivi chimici, il legno termotrattato si candida anche come un materiale altamente ecosostenibile.

Pergolato in legno: di quali autorizzazioni ho bisogno per  costruirlo?

Per non rischiare di commettere un abuso edilizio bisogna prima di tutto accertarsi su cosa dover controllare prima di procedere alla costruzione di un pergolato in legno.

Per stabilirlo con precisione è necessario dare una definizione del nostro oggetto. Si parla di pergolato quando si ha:

  • una struttura aperta almeno su tre lati e nella parte superiore dove è possibile passare
  • un’intelaiatura costituita da colonne portanti e travi orizzontali su cui si regge.

A questo punto bisogna fare riferimento alla definizione di pergolato contenuta nel regolamento edilizio comunale poiché, a seconda delle dimensioni dell’opera indicate, ci si può meglio orientare su come muoversi.

In generale, non è necessaria alcuna autorizzazione comunale se la pergola di legno presenta queste tre caratteristiche:

  • si mantiene aperta su tre lati
  • non presenta un tetto (quindi non viene aggiunto un volume)
  • la sua struttura è temporanea e facilmente amovibile.

Al contrario, sono ritenuti obbligatori i permessi del Comune se il pergolato è di tipo fisso, con un’infrastruttura ben ancorata al suolo da pilastri, è caratterizzata da importanti dimensioni e la sua parte superiore è coperta in modo permanente e non, ad esempio, da un semplice telo.

Come realizzare un pergolato in legno a Torino e provincia

Sia per quanto riguarda le autorizzazioni che la realizzazione del nostro pergolato a Torino e dintorni puoi confrontarti con l’Architetto Cisternino, chiamando lo 01119116335 o inviando una mail a info@architettocisternino.it. Egli ti aiuterà a scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze e sarà in grado di appurare se la pergola rientra nella casistica dell’edilizia libera, se necessita di una pratica di Comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) o del permesso di costruire.