Blog Architetto Michele Cisternino

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Biennale di Architettura 2021: a Venezia l’architettura sostenibile e unitaria

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2 min

La biennale di Architettura 2021 di Venezia giunge quest’anno alla sua 17ma edizione. Essa ospita 46 Paesi per un totale di 112 partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Il tema, più attuale che mai, è “How will we live together?” L’argomento, ideato dal curatore Hashim Sarkis, vuole portare avanti alcuni dei dibattiti scaturiti in seguito alla pandemia.

La mostra si suddivide in 5 scale, di cui tre allestite all’Arsenale: Among Diverse Beings, As New Households e As emerging communities. Le altre due sono visitabili al Padiglione Centrale: Across borders e As one planet. Si tratta di 5 diverse scale di grandezza, che dal gradino più basso e stretto dell’individuo, salgono verso le abitazioni, le comunità, il territorio e l’intero pianeta.

Questi lavori sono ulteriormente suddivisi in sottosezioni, con spazi dedicati ai mari e alle foreste; al corpo e alle intelligenze collettive.

Sostenibilità e collettività, sono quindi al centro della nuova architettura presentata alla Biennale di Venezia del 2021. La sostenibilità, in particolare, è uno degli argomenti al centro dei nostri articoli precedenti!

Architettura Sostenibile: alla Biennale un occhio attento al medio ambiente

Lo stato del nostro pianeta ci pone di fronte alla necessità di chiedersi in che modo lo vivremo insime. “How will we live together”, appunto. Caratteristiche di questa edizione sono le tante installazioni in divenire. Si tratta di opere che alla fine della mostra avranno un vero scopo di sostenibilità. Tanti sono i plastici in cui le piante stanno crescendo per poi essere trapiantate alla fine dell’evento. Un esempio è il sorprendente braccio robotico progettato da MAEID. Il dispositivo ha iniziato, con il lancio della mostra, a piantare e coltivare spore su una struttura in terra che presto si trasformerà in una copertura di funghi. L’architettura sostenibile, quindi, è uno dei cardini di questa edizione.
Across Borders, che parla di biodiversità e As One Planet, visitabile ai Giardini, si occupano proprio di tutti quei temi che riguardano l’ambiente e il nostro impatto su di esso. Lo scopo è di ricordare il modello di sostenibilità delle Nazioni Unite e sensibilizzare a una convivenza più rispettosa del pianeta che ci ospita.

biennale architettura 2021

Coabitare: il concetto di collettività in architettura

Il secondo cardine della Biennale di Architettura del 2021 è il co-living e co-housing: coabitare e condividere gli spazi vitali.

Come ci spiega Helene Stangeland, di Helene & Hard: la pandemia ci ha insegnato a percepire diversamente gli spazi. Abbiamo imparato a passare più tempo in casa; a stare molto di più in cucina; a giocare con i nostri figli e lavorare tra le nostre quattro mura. Tutto ciò, apprezzando ancora di più la possibilità di passare del tempo all’aperto, in spazi molto ampi come i boschi e i parchi.

L’essere confinati in casa con la propria famiglia, così come l’impossibilità di riunirsi con tante altre persone, ci ha insegnato l’importanza della coabitazione e della convivenza. Il concetto di co-housing si è diffuso nei paesi nordici fin dagli anni 70 e pian piano, solo ora, inizia a raggiungere il resto d’Europa e del mondo.

La Stangeland ci spiega inoltre come, con la pandemia siamo diventati “più legati al locale” e più attenti al medio ambiente e a ciò che ci circonda. Ciò dovrebbe spingerci ad accogliere i cambiamenti e integrarli nella nostra vita quotidiana, per dare più spazio alla coabitazione e alla condivisione.

In Italia, al momento, sono molto diffusi gli spazi di Coworking e iniziano a spuntare i primi Co-housing per incentivare una vita collettiva.

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